Nataliya Chernakova alla Galleria Lorenzo Vatalaro

 La personale “Est” di Nataliya Chernakova

Il mio primo impatto entrando nella galleria è stato insolito: lo spazio è molto piccolo e anche l’atmosfera è cupa ma sono stata accolta subito dal proprietario della galleria – Lorenzo Vatalaro – che mi ha spiegato le opere esposte dell’artista Nataliya Chernakova.

Nataliya Chernakova – nata nell’anno 1990 – è una giovane pittrice e scultrice russa e attualmente studia presso ilRoyal College of Art a Londra. All’inizio della sua carriera si orienta principalmente su uno stile figurativo con tratto liquido e primitivo, per poi dirigersi verso una pittura basata sulla luce e il mistero. In questa personale ha esposto circa venti tele dipinte ad olio con auree di luce. Per la realizzazione di queste opere si ispira all’arte delle icone.

Nataliya Chernakova
Nataliya Chernakova

L’artista cerca di raggiungere il massimo risultato con il minimo materiale in quanto secondo lei in pittura non serve molto per dare un buon risultato, è meglio essere moderati. Così, Nataliya Chernakova, utilizza il minimo colore e la minima presenza figurata possibile col fine di ottenere però una forte risposta emotiva in quanto, secondo lei, l’anima non ha bisogno di molto perché l’innocenza sta nel cuore dell’essere. Sugli sfondi grigitraccia profili di figure umane che si rivelano nella trasparenza del bianco.

Nataliya Chernakova
Nataliya Chernakova

L’artista voleva riportare in galleria la potenza energetica dei luoghi sacri e, soprattutto grazie all’architrave di legno posta nella galleria, ci riesce perfettamente. L’architrave funge da iconostasi ortodossa e sulle tredici piccole tele ci sono immagini di auree appena percepibili.

Nataliya Chernakova
Nataliya Chernakova

La vera protagonista però delle opere esposte è la luce.

Per tutti i dipinti presenti nella mostra Nataliya Chernakova utilizza il colore grigio perché nell’iconografia ortodossa è proibito in quanto è considerato una miscela del bene e del male e simboleggia la non esistenza.

Da GalleryMi

Foto di Elena Degregorio

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