Mattia Biagi – Heaven and Hell

Inferno terreno e paradiso spirituale

Mattia Biagi nella sua opera Heaven and Hell affianca le immagini che rappresentano il soggetto in modo terreno (l’inferno) e divino (il paradiso).

La figura della Madonna, bianca e candida come il paradiso è violentemente deturpata dai simboli dell’inferno terreno. Un’enorme Kalashnikov, quasi della stessa dimensione della Vergine stessa e una corona di spine fatta però di enormi proiettili. Nella mano sinistra stringe invece il cuore sacro, dal quale gronda un rivolo di sangue scuro.

Mattia Biagi, Heaven and Hell (2007)
Mattia Biagi, Heaven and Hell (2007)

Al colore bianco, rimando alla purezza, della Madonna e alla beatitudine del paradiso si contrappongono il nero dell’arma e dei proiettili, il rosso acceso del cuore e il rosso scuro del sangue che cola fino al piedistallo.

Anche il Kalashnikov sembra grondare sangue o forse sciogliersi come se fosse fatto di plastica esposta ad alte temperature.

L’opera sembra anche riferirsi a un paradiso passato, corrotto da un inferno moderno.

Un’altra opera, Shoot and Shop Mary, dello stesso artista rappresenta la Vergine bianca e dal volto sereno, la cui armonia è interrotta dall’aggiunta di un’arma e di proiettili, simboli della guerra, un sacchetto simbolo del consumismo e un’aureola fatta con un tubo neon, simbolo della santificazione della tecnologia.

Shoot and Shop Mary, Mattia Biagi
Shoot and Shop Mary, Mattia Biagi

Anche questa volta il nero di armi e proiettili contrasta con il bianco della figura e anche il sacchetto di un azzurro brillante è macchiato dalla guerra e dal sangue. L’aureola dal colore molto freddo si riferisce appunto alla freddezza della idolatria tipica dell’era contemporanea per la tecnologia. Quest’ultima si sostituisce infatti all’antica fede religiosa, fungendo da sollievo per l’anima nella pratica del consumismo compulsivo e della sostituzione dei rapporti virtuali a quelli reali.

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