La Madonna gialla di Katharina Fritsch

Tra souvenir e opera d’arte

Katharina Fritsch esplora il modo in cui l’esperienza e l’iconografia religiosa si evolvono rispetto alle differenze categoriche che definiscono gli oggetti d’arte rispetto ai souvenir. Attingendo dalle sue esperienze personali e dai sogni, così come dalla storia e da miti e fiabe della sua nativa Germania, Fritsch si impegna in un costante processo di moltiplicazione, cercando di individuare un “punto di tensione e proporzione nella forma che corrisponda ad un personale e intuitivo senso del giusto.” Qui, prende la Madonna come soggetto, coprendo la figura simbolica con gesso dipinto di giallo.

L’artista ha spiegato, che la Madonna si basa sulle figurine souvenir a buon mercato venduti presso luoghi di pellegrinaggio della Chiesa in Germania e Francia (pur senza l’abito giallo acceso, vicino ai colori della pop art). Il simbolismo religioso è presente, ma il colore abbagliante scardina l’oggetto venerato da un contesto prescritto, de-familiarizzandola in oggetto che può sopportare altre trame o associazioni potenziali. Fritsch ha anche prodotto la Madonna come multiplo su piccola scala, creazione più ampiamente disponibile come souvenir commerciali

Katharina Fritsch, Madonna, 1982, 30.5 x 8 x 7 cm
Katharina Fritsch, Madonna, 1982, 30.5 x 8 x 7 cm

L’artista affianca quindi nell’opera la sacralità dell’icona religiosa e la piega commerciale che questa ha preso nella società contemporanea, in cui tutto può essere commerciabile. (Ricordo a questo proposito, di aver visto quest’estate in una chiesa di Roma, delle fiaschette di acqua benedetta a offerta libera….) L’artista affronta l’argomento da una prospettiva diversa rispetto ad altri artisti in quanto ciò che realmente lo intriga è la possibilità di produrre un’opera d’arte e al contempo dalla stessa molti souvenir, senza toglierle valore ma anzi conferendogliene e allargando la possibilità di acquisto a un pubblico molto più vasto.

Katharina Fritsch. Figurengruppe. 2006–08 (fabricated 2010–11). Bronze, copper, and stainless steel, lacquered, dimensions variable. Gift of Maja Oeri and Hans Bodenmann (Laurenz Foundation). © 2011 Katharina Fritsch
Katharina Fritsch. Figurengruppe. 2006–08, Bronzo, Rame e Acciaio inossidabile, laccati. In mostra presso il giardino del MoMA

Katharina Fritsch (Germania, b. 1956) crea meticolosamente e faticosamente sculture che manipolano colore, scala, dettaglio, e la molteplicità per creare sensazioni di disagio e di meraviglia. L’autrice mina le memorie personali e collettive per le immagini che si presentano stranamente familiari, permeate con il mito, la religione, e il soprannaturale. Più che personale, il suo lavoro è psicologico. Fritsch ha rappresentato la Germania alla Biennale di Venezia nel 1995 e ha avuto mostre personali al Kunstmuseum di Basilea, il San Francisco Museum of Modern Art, l’Art Institute di Chicago, la Tate Modern di Londra, e K21 a Dusseldorf.

Riferimenti:

Paddle8

MOMA

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