Buon Natale con Keith Haring e South Park!

Gesù Cristo o Santa Claus?

Merry Christmas di Keith Haring
Merry Christmas di Keith Haring

Il Babbo Natale crocifisso di Keith Haring, insieme al Cristo consumista di Banksy http://cristiemadonne.altervista.org/consumer-jesus/ ) ben rappresentano l’attuale spirito natalizio in cui si confondono e fondono i personaggi e i simboli delle antiche origini della festività religiosa e dell’attuale festa commerciale. Le due occasioni di festa (natività e scambio di regali) che si intrecciano il 25 dicembre, hanno come protagonisti Gesù Cristo e Babbo Natale, figure tra di loro opposte. Ancor più confusione si trova in queste opere, dove ai due protagonisti e ai simboli del Natale commerciale si unisce quello del crocifisso, riferimento alla Pasqua e non certo al Natale.

Ma chi è di preciso Babbo Natale? In principio era san Nicola, un greco nato intorno al 280 d.C. che divenne vescovo di Mira, cittadina romana del sud dell’Asia Minore, l’attuale Turchia. Dopo la morte (avvenuta il 6 dicembre di un anno imprecisato alla metà del IV secolo), la figura del santo divenne popolarissima in tutta la cristianità, grazie anche ai tanti miracoli che gli furono attribuiti; diventò quindi patrone e portatore di doni per i bambini.

Col tempo le caratteristiche del santo vennero mutate, soprattutto quando la Riforma protestante (dal Cinquecento), abolì il culto dei santi in gran parte dell’Europa del Nord. “Era un bel problema”, commenta Gerry Bowler. “A chi far portare i doni ai bambini?”. In molti casi, risponde lo studioso, il compito fu attribuito a Gesù Bambino, e la data spostata dal 6 dicembre a Natale. “Ma il piccolo Gesù non sembra in grado di portare troppi regali, e soprattutto non può minacciare i bambini cattivi. Così gli fu spesso affiancato un aiutante più forzuto, in grado anche di mettere paura”. Venne così creata la figura di Santa Claus.

Cristo consumista di Banksy
Cristo consumista di Banksy

Una volta standardizzato il personaggio (grazie anche alle pubblicità della Coca-Cola), Santa Claus torna in Europa adottando nomi come Père Noel, Father Christmas o Babbo Natale e sostituendo un po’ ovunque i vecchi portatori di doni. A diffonderla sono anche i soldati americani sbarcati durante la Seconda Guerra mondiale e l’allegro grassone finisce per simboleggiare la generosità degli USA nella ricostruzione dell’Europa occidentale. 

“…La cosa alla quale ho dato più importanza è stata la convinzione [di Cristo] che l’arte potesse raggiungere tutti i tipi di persone, all’opposto della visione tradizionale, che aveva l’arte come una cosa elitaria…”.  Così dice l’artista Keith Haring che realizza quindi quest’opera non con un senso di irriverenza o blasfemia ma di critica alla società contemporanea con un linguaggio e dei simboli facilmente comprensibili dalle masse.

Riprende questo legame tra sacro e profano anche South Park nel suo episodio pilota dove i creatori Matt Stone e Trey Parker usarono la tecnica dello stop motion cutout animation, secondo cui i fotogrammi vengono realizzati incollando pezzi di cartone direttamente sullo sfondo. I due furono notati da Brian Graden, produttore della Fox, che chiese loro di realizzare una stringa animata da inviare come augurio di Natale ai suoi contatti Internet. Nasce così The Spirit of Christmas, in cui Gesù e Babbo Natale si scontrano per stabilire il vero significato del Natale. Il filmato, che doveva rimanere privato, in realtà ebbe un successo incredibile ed inaspettato, scaricato su internet e duplicato in cassetta, portando così alla nascita di South Park.

Riferimenti:

http://www.artribune.com/2014/12/da-andy-warhol-a-paul-mccarthy-da-salvador-dali-a-diane-arbus-ecco-il-nostro-biglietto-collettivo-di-auguri-di-natale/

http://David Sheff, “Keith Haring: An Intimate Conversation,” Rolling Stone, August 10, 1989, p. 61.

http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2014/12/24/news/da_san_nicola_a_santa_claus_la_vera_storia_di_babbo_natale-2425592/

South Park

 

 

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